Accesso al pannello di amministrazione dell'eshop >> (Questo messaggio lo vedi solo tu!)
Filtri Acqua Milano

Addolcitori acqua funzionamento e caratteristiche

Addolcitori Acqua

Abbiamo inserito questa tipologia di prodotto spinti dalla richiesta dei nostri clienti e dopo lunghe considerazioni sull'argomento se fosse o meno il caso di proporre per la vendita online un articolo Tecnico data la nostra propensione non solo alla vendita ma soprattutto all'evoluzione finale in merito alla soddisfazione e possibilità  di installare un prodotto più complesso rispetto ad un tradizionale depuratore ad osmosi inversa e la conclusione è stata positiva dato che abbiamo innanzitutto ricercato dei prodotti di qualità certa e la cui installazione fosse "relativamente semplice".

Tralasciando le motivazioni per le quali installare un addolcitore e che tratteremo in un altra sezione del sito vogliamo darvi le indicazioni fondamentali sull'argomento.

Ci siamo consultati con esperti del settore per suggerimenti e consigli in merito alle tipologie,marche e tecniche di addolcimento e tutto quello che abbiamo imparato sarà messo a vostra disposizione per ogni chiarimento,ma da subito possiamo dirvi quando esiste la possibilità di installare un addolcitore,come farlo,e quale modello scegliere a scapito di altri.

Quindi se siete interessati all'argomento armatevi di un briciolo di pazienza per leggere bene tutto quello che è necessario sapere.

1) E' necessario avere uno spazio (sottoscala,cantina,box,etc...) dove arrivi la linea primaria dell'acqua,ovviamente dopo il contatore,per poter sezionare il tubo e posizionare l'addolcitore.

2)  Sconsigliamo l'installazione sul balcone dato che le temperature invernali rigide potrebbero provocare il congelamento di alcune parti e bloccarne il funzionamento.

3) necessaria una presa di corrente (anche tramite prolunga) per alimentare la Testata/valvola che monitora il sistema,anche se il consumo di energia elettrica  è veramente irrisorio.

4) Sconsigliamo i modelli che funzionano con la sola pressione di rete (senza alimentazione alla Testata/valvola) perchè il corretto funzionamento è legato a un fattore variabile come appunto la pressione.

5) Deve esserci uno scarico per convogliare l'acqua di lavaggio delle resine e il troppo pieno del tino salamoia,l'acqua può essere convogliata fino a 10 metri di distanza e con un dislivello massimo in altezza di 1,5 metri dalla Valvola/Testata.

L'acqua di scarto non andrebbe scaricata nel giardino o nel terreno dato che è un concentrato di cloruro di sodio e calcare che danneggerebbe le vostre piante o l'erba.

6) Sconsigliamo il posizionamento di piccoli addolcitori sotto il lavello della cucina (tanto piccoli non sono e vi occupano comunque tutto il mobiletto) perchè offrono delle prestazioni entusiasmanti per chi li vende ma che in realtà sul medio e lungo periodo diventano problematici.

 

Se non esistono queste condizioni vi sconsigliamo di arrovellarvi la mente con soluzioni empiriche tipo: "posso metterlo sul balcone e alla sera coprirlo con un piumone?"..."Ma se il tubo dello scarico lo metto in un bidone?

Avrete notato molti "sconsigliamo" ma secondo noi una comodità/esigenza deve essere semplice e immediata,un addolcitore (quando è necessario) è una soluzione ottima per mille motivi ma se deve complicare la vita meglio soprassedere.

Ora vediamo brevemente il principio di funzionamento di un Addolcitore a scambio ionico.

Come potete vedere dal simpatico video che abbiamo trovato online l'insieme delle resine che si trovano all'interno dell'addolcitore è composto da tantissimi polimeri (piccole sfere di polisterene) nei quali sono "inglobati" ioni di Sodio  ( la sfera azzurra del video) e in termine tecnico si chiamano resine cationiche

che funzionano come delle calamite/sentinelle in grado di catturare gli ioni di Calcio eMagnesio (il sassolino del video) rilasciando al tempo stesso lo ione Sodio.

Questo continuo andirivieni di Sodio e Calcio Magnesio si chiama appunto scambio ionico o addolcimento e si interrompe quando tutte le sfere di resina sono sature di Calcio e Magnesio e necessitano di nuovo Sodio per rigenerarsi.

In teoria il principio dello scambio ionico potrebbe essere applicato svuotando in un secchio di plastica con un coperchio sigillato delle resine cationiche e inserendo ai due lati un tubo di ingresso e uno di uscita,con certezza all'uscita del secchio avrete un acqua addolcita e priva di calcio e magnesio,l'unico problema ovviamente che una volta saturate le resine perderanno la loro efficacia.

A questo punto interviene l'acqua del tino salamoia,il contenitore nel quale si versano le pastiglie di sale che sciogliendosi nell'acqua rilasciano sodio che è proprio quello che serve alle resine per ritornare cariche e nuovamente pronte al loro lavoro di acchiappa sassolini di Calcio/Magnesio.

La valvola programmata posta sul contenitore delle resine aspira l'acqua ricca di sodio dal tino salamoia e la invia alle resine,nell'arco di 30/40 minuti le resine si lavano e risciacquano autonomamente per turbolenza e ritornano operative arricchite di sodio.

Infine questo concentrato di sodio,calcio e magnesio viene eliminato tramite il tubo di scarico.

 

Durezza dell'acqua.

La durezza dell'acqua si misura con un valore espresso in gradi francesi °f °fH e convenzionalmente il valore ottimale è stabilito in 15 °f,al di sotto di questo valore si definisce l'acqua come dolce mentre al di sopra acqua dura e proporzionalmente più sarà al di sotto e al di sopra più sarà definita molto dolce o molto dura come illustrato nella tabella anche se vi accorgete da soli della presenza del calcare per le antiestetiche incrostazioni sui miscelatori,sulla colonna doccia etc....

E' buona norma prima, durante e dopo l'installazione dell'addolcitore munirsi dei Kit appositi con le famose cartine di torna sole o dosatori di reagenti che vi aiutano a capire con precisione i valori corretti.

Ora vediamo di capire una cosa molto importante,un addolcitore che funziona correttamente può ricevere un acqua di rete a 60 °f e ridurla a 1°f o anche meno,ma questa non è una prassi corretta perchè,se ci ricordiamo il ragionamento dello scambio ionico,più l'acqua viene addolcita più alto sarà il quantitativo di sodio disciolto in acqua che rilascia l’addolcitore e precisamente 4,59 mg di sale/litro per ogni grado °f che corregge.

Nella tabella potete vedere chiaramente quanto sale si rilascia nell'acqua proporzionalmente alla correzione dell'acqua trattata.

In base al Decreto Legislativo n.31 del 2 febbraio 2011 (e al buon senso) che disciplina la qualità delle acque destinate al consumo umano, il quantitativo di sodio nelle acque potabili non deve superare i 200mg/lt. Dal momento che l’acqua di rete che mandiamo all’addolcitore contiene già un quantitativo di sodio seppur minimo (che è importante sapere) quest’ultimo deve essere sommato ai valori di sodio rilasciato dall'addolcitore rimanendo nel limite di 200mg/lt.

Quindi è vero che la tendenza dell' l'installatore è di portare l'acqua verso i 9/10 °f ma questo non è possibile se il valore di durezza dell'acqua è molto alto.

Prendiamo ad esempio un acqua con vari gradi °f di durezza iniziale e desiderata e applichiamo la formula

 55 °f -  9  °f =  46 °f 46 °f x 4,59 mg/sodio = 211 mg/litro
 55 °f - 15 °f =  40 °f    50 °f x 4,59 mg/sodio = 183 mg/litro
 65 °f - 15 °f =  50 °f    50 °f x 4,59 mg/sodio = 230 mg/litro
 65 °f - 25 °f =  40 °f    40 °f x 4,59 mg/sodio = 183 mg/litro
 35 °f - 15 °f =  20 °f      20 °f x 4,59 mg/sodio = 92 mg/litro
 35 °f -   9 °f =  26 °f  26 °f x 4,59 mg/sodio = 119 mg/litro

 

Questi esempi ci fanno capire che,a seconda dell'acqua che abbiamo,possiamo raggiungere la condizione desiderata di °f con ampio margine di sicurezza oppure non possiamo nemmeno avvicinarci data la durezza troppo elevata in ingresso senza diluire un quantitativo di sodio eccessivo per raggiungere l'obbiettivo e la regola generale è di non superare mai i 40 °f di differenza tra ingresso e uscita.

Considerate comunque che 40 °f in meno in termini pratici per i vostri elettrodomestici,caldaia,etc.. sono tantissimi.

La durezza dell'acqua in uscita si modifica tramite un regolatore di flusso  posto sulla Testata/Valvola/Centralina (si può chiamare in mille modi ma in parole povere è il cervello dell'impianto) che miscela l'acqua di rete tradizionale con l'acqua addolcita e che andrete a tarare con l'ausilio del solito kit reagente che vi indica il valore desiderato.

Ultima precisazione,un acqua troppo addolcita tipo 3/5 °f è sconsigliabile anche perchè troppo aggressiva per i condotti metallici.

 

Come si installa un addolcitore

Nell'immagine sotto vediamo lo schema di installazione di un addolcitore sul quale bisogna fare alcune considerazioni.

1) E' consigliabile inserire un pre filtro a tazza con un filtro a sedimenti da 20" con grado di filtrazione 50 micron per eliminare torbidità e particolato in sospensione eventualmente presente nell'acqua.

2) Il collegamento alla testata/centralina deve essere effettuato con tubi flessibili (da 1 pollice) per consentire di compensare eventuali turbolenze o colpi di ariete nella rete idrica.

3) I rubinetti di prelievo 4 campione sono utili (negli impianti condominiali obbligatori) ma è sufficiente prelevare l'acqua dedicata al giardino e quella di un  qualsiasi rubinetto dell'abitazione per fare le analisi di funzionalità.

4) La rete di bypass (tubi + raccordi + valvole 7 e 8) che serve per non rimanere senza l'acqua in caso di manutenzione straordinaria all'addolcitore può essere evitata acquistando la valvola bypass apposita per la testata Clack che installiamo sui nostri addolcitori.

5) Per quanto riguarda il pre filtro consigliamo un modello a tazza da 10"con sedimento da 50 micron.

Cabinato o doppio corpo?

Esistono due soluzioni di addolcitore,quello a doppio corpo è composto dalla bombola in vetroresina che contiene le resine e dal contenitore separato per le pastiglie di sale/sodio che poi con l'acqua diventa appunto un tino salamoia,mentre quello cabinato ha la bombola in vetroresina che si inserisce nel contenitore e attorno al quale si inseriscono le pastiglie di sale/sodio.

Le prestazioni e il funzionamento sono uguali,il doppio corpo è più semplice da ispezionare  per le manutenzioni straordinarie,il modello cabinato ha il vantaggio di occupare circa la metà dello spazio.

Dimensionamento dell'addolcitore,da quanti litri?

Viene normalmente stimato un consumo totale giornaliero di 200 litri a persona e nei condomini di 500 litri per appartamento.

La formula da applicare è:

                    m/cubi x 3 giorni x delta (differenza tra ingresso e uscita) gradi francesi : ?

 

ma concentriamoci sulla classica villetta con 4 persone residenti e 45 °f  di durezza e applichiamo la formula seguente:

    

                     200 litri x 4 persone = 800 litri = 0,8 m/cubi      45 °f - 15 °f = 30 °f

                                                 0,8 mc x 3 giorni x 30 °f = 72 m/cubi

Capacità di addolcimento Bombola resina.

Bombola resine   10 litri   60 metri cubi

Bombola resine   20 litri

120 metri cubi
Bombola resine   30 litri 180 metri cubi
Bombola resine   40 litri 240 metri cubi
Bombola resine   50 litri 300 metri cubi
Proseguire proporzionalmente  

 

Come vedete per una famiglia tradizionale non serve un addolcitore di grandi dimensioni e considerando che la regola è di non riempire la bombola delle resine oltre il 70% della capacità con un addolcitore da 20 litri siete certi di soddisfare le vostre esigenze.

Testata/Valvola elettronica.

Il cervello di un buon addolcitore è la testata che svolge le funzioni programmate di lavaggio,risciacquo e rigenerazione,ne esistono diverse tipologie e prodotte da aziende più o meno famose.

Non ci interessa giudicare o valutare i prodotti che non vendiamo,abbiamo solo scelto la migliore in prestazioni,facilità di utilizzo e affidabilità basandoci sui consigli di esperti installatori e rivenditori e il risultato è stato Valvola Clack made in U.s.a con funzionamento volumetrico statistico.

Ultime domande/considerazioni.

Quanto durano le resine cationiche? La stima con un utilizzo dimensionato all'addolcitore è di 10/12 anni.

Come funziona la valvola di programma Clack? La valvola Clack è programmata nelle funzioni dal produttore e dovrete solo inserire il parametro di °f che andrete a regolare con il bypass sulla valvola stessa e digitarlo nel pannello di controllo,è possibile impostare l'orario desiderato per la rigenerazione e calcolerà da sola tutto il funzionamento dell'addolcitore,ci sono programmi avanzati che devono essere effettuati solo da un tecnico nel caso ci siano anomalie,è possibile forzare una rigenerazione ( in caso di assenze prolungate) per effettuare un lavaggio istantaneo resine ed è ovviamente dotata di una batteria interna che preserva le impostazioni nel caso di interruzione di energia elettrica.

Durante la rigenerazione l'acqua è addolcita? Durante la fase di rigenerazione che solitamente dura 50 minuti l'acqua non è addolcita.

A che ora imposto la rigenerazione? La centralina (a norma di legge ) effettua una rigenerazione ogni tre giorni,nel caso in base al consumo volumetrico/statistico sia necessaria una rigenerazione prima dei tre giorni provvederà sempre in modo autonomo ad effettuarla,è possibile modificare la soglia con qualche ora di anticipo/ritardo in base alle nostre esigenze.

Su questo punto ci sono pareri discordanti,è molto diffusa l'idea di impostare la rigenerazione durante la notte anche se in realtà in base alle abitudini e allo stile di vita di ogni famiglia si può preferire un orario diverso tipo le tre del pomeriggio o altro,sono comunque parametri che si possono modificare una volta stabilita la condizione ideale.

Ogni quanto devo controllare il sale nel tino? Ipotizzando che inseriate 40 kg di sale in pastiglie ricordatevi di dargli un controllo ogni 40/50 giorni,una volta capito il consumo a pieno regime tutto diventerà automatico e comunque la valvola vi avvisa nel caso fosse terminato.

E'necessario il generatore di cloro? Serve ad evitare l'eventuale proliferazione di muffe o alghe nel tino salamoia ed è una valutazione da fare nel tempo con l'utilizzo dell'addolcitore,nel caso si può inserire in un secondo momento senza apportare modifiche all'impianto.

Che tipo di sale devo utilizzare nel tino salamoia? consigliamo di evitare il salgemma sia in granuli che in pastiglie compresse perchè è molto grezzo e contiene all'interno residui che potrebbero occludere gli ugelli della testata,preferibile il sale iperpuro in pastiglie compresse.

Perchè non vendete il sale nel vostro sito? Il sale ha un basso costo e pesa molto,sarebbero maggiori le spese di trasporto rispetto al valore del prodotto e comunque si trovano sacchi di sale di ottima qualità in diversi centri bricolage.

Per vedere i nostri prodotti entra nella categoria dedicata.